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Alla vigilia della partenza per la mia terza GMG penso un po’ al bagaglio che mi porto dietro in questa nuova avventura, non solo a quello fisico che ancora aspetta di essere riempito (e sarà il caso che mi sbrighi!), ma soprattutto a quanto sono cambiata e cresciuta da quel 2011 in cui per la prima volta ho scoperto un mondo, nel vero senso del termine.
Se mi conosci da tanto probabilmente saprai già parecchie delle cose che sto per raccontare, se invece capiti qui senza sapere nemmeno bene cosa sia una Giornata Mondiale della Gioventù allora stai qui, questo post è scritto soprattutto per te. E per me.

Tante volte mi guardo indietro, riavvolgo la pellicola della mia vita, 23 anni che sono pochi ma intensi: sono pieni di storie, di volti e di percorsi condivisi che mi permettono di essere qui, oggi quella che sono. Sicuramente la GMG è uno dei tasselli fondamentali che hanno segnato e continuano a segnare la mia vita e le scelte di ogni giorno, anche quelle lavorative.
Ma prima di tutto, cos’è la Giornata Mondiale della Gioventù?

GMG Rio De Janeiro 2013

(AP Photo/Felipe Dana)

Wikipedia dice che

“La giornata mondiale della gioventù, spesso chiamata con la sigla GMG in italiano, o WYD (World Youth Day) in inglese, è un incontro internazionale di spiritualità e cultura dei giovani cattolici, promosso dalla Chiesa cattolica su iniziativa del Papa.”

Nata nel 1985 da un’intuizione di Papa Giovanni Paolo II la GMG oggi è arrivata alla sua trentunesima edizione e proprio domani verrà inaugurata ufficialmente a Cracovia, in Polonia. Sarà un incontro mondiale con giovani provenienti da ogni nazione, giovani cristiani, ma non solo. Giovani che hanno speranze, sogni e desideri e vogliono fare della loro vita qualcosa di grande.

Io credo in Dio, credo nella Chiesa e credo che siamo noi a renderla bella e vera, nonostante gli alti e bassi. Credo e non per questo mi ritengo esente da dubbi o non mi pongo domande. Credo e sbaglio tanto perchè sono umana, ma cerco di ricominciare. Credo e ho bisogno di esperienze come questa per rimettermi in cammino, ritrovare la strada e ripartire ancora una volta.
Come dicevo, sarà la mia terza GMG ed è bello guardare indietro alle precedenti, vedere chi ero e cosa mi ha permesso di essere qui oggi, a fare ciò che faccio e perchè. Sì perchè LaughLau è nata così, piano piano dopo esperienze importanti, queste.

GMG Madrid 2011

Madrid 2011 – Le domande e le risposte

Quando, ad appena 18 anni, sono partita per Madrid, la sede della mia prima Giornata Mondiale della Gioventù, avevo tante domande e cercavo risposte. Non ero più una bambina, ma essendo cresciuta tra le mura dell’oratorio e della mia parrocchia e avendo visto negli anni tanti giovani più grandi di me fare esperienze di questo genere, seguendole in tv e ascoltando le loro testimonianze una volta tornati a casa, per me partire è stata una cosa naturale.
Desideravo andare alla GMG da quando vidi in TV la celebrazione dell’Agorà dei Giovani di Loreto nel 2007, l’anno successivo ci sarebbe stata la GMG a Sydney, ma avevo solo 15 anni perciò avrei dovuto aspettare ancora. Quando Papa Benedetto XVI annunciò che il prossimo incontro mondiale sarebbe stato a Madrid nel 2011 ho subito saputo che quell’occasione non l’avrei di sicuro persa. Non era una mia decisione, era la risposta a una chiamata. A distanza di anni posso affermare che è stata la cosa più bella che potessi fare.
Avevo 18 anni, ti senti grande a 18 anni e in un certo senso lo sei. Avevo appena finito la quarta liceo, l’ultimo anno era là ad aspettarmi e non lo temevo. Temevo solo il “Cosa farò dopo?”. Avevo tante domande appunto, e cercavo risposte. Non solo a livello “professionale” ma tante anche a livello personale, c’erano cose che avrei voluto cambiare ma non sapevo né come e né quando. In quella settimana le domande sono solamente aumentate, ma grazie a loro ho trovato le risposte che cercavo. E non perchè abbia avuto un’illuminazione o un’esperienza mistica che mi ha mostrato la strada: in occasioni come questa sono le persone intorno a te a fare la differenza. E così ti ritrovi a parlare, a raccontare la tua vita a persone appena conosciute e mettere nelle mani degli altri i tuoi dubbi e le tue insicurezze e a trovare, già nelle tue parole, quelle risposte che hai già in te, ma che da sola non riuscivi a portar fuori. Vivi un’esperienza forte, ti senti amato e abbracciato da Qualcuno più grande di te e ti senti pronto a ricominciare, e a farlo per bene. Non sapevo ancora bene cosa avrei voluto fare della mia vita, ma qualche tassello in più l’avevo trovato. In quell’estate avevo lavoricchiato un po’ e ciò mi aveva permesso di comprare una videocamera che ho portato con me e con la quale ho ripreso tanti momenti di quella settimana a Madrid. Al rientro a casa, nel montare quelle immagini è scoccata una scintilla. Era da questo che volevo cominciare: fare video mi era sempre piaciuto, ma se fosse diventato qualcosa di più? Fare video per comunicare un messaggio, per trasmettere la gioia che avevo vissuto in quell’occasione, una gioia che volevo vivere ogni giorno e far vivere agli altri intorno a me. Magari sarebbe stata proprio quella la mia strada. E da qui ho ricominciato a camminare.

GMG Madrid 2011

Rio de Janeiro 2013 – La conferma

Non potevo perdere la GMG a Rio. Appena Papa Benedetto ha dato l’annuncio ho detto “Ci sarò ad ogni costo”. Ci sono voluti tanti sacrifici per farcela e in certi momenti sembrava impossibile, ma quando poi su quell’aereo enorme abbiamo preso il volo verso il Brasile tutto era finalmente vero. Al momento del decollo sulla radio di bordo trasmettevano “Il cerchio della vita” da “Il Re leone”.

E un bel giorno ti accorgi che esisti
Che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà. E ti chiedi chissà
Siamo qui per volere di chi
Poi un raggio di sole ti abbraccia
I tuoi occhi si tingon di blu
E ti basta così, ogni dubbio va via
E i perché non esistono più.

E’ una giostra che va questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascerà
In un fiore che fine non ha.

Io non credo alle coincidenze, credo che ogni cosa accada per una ragione ben precisa e ascoltare quelle parole mentre partivamo verso l’altro capo del mondo per vivere una nuova GMG è stato un colpo al cuore. In Brasile ci siamo stati due settimane, la prima accolti dalle famiglie di una città chiamata Indaiatuba, un piccolo mondo così diverso dal nostro, in cui ci siamo subito sentiti a casa.
Ero reduce da un anno infernale fatto di scelte sbagliate, universitarie e non. Ma ero pronta a ricominciare, cambiando percorso e cercando veramente una strada che mi permettesse di realizzarmi e di farlo così come avevo sentito al ritorno da Madrid. Volevo comunicare qualcosa di bello, di vero, che la vita vale la pena viverla al meglio, soprattutto dopo che per le strade del Brasile incontri bambini che sanno sorridere oltre ogni loro problema, mille volte più grosso del tuo insulso anno andato male. A Rio de Janeiro ha piovuto quasi ogni giorno eppure il sole c’era. C’era un Papa Francesco appena eletto che diceva ai giovani, diceva a me “Non guardate la vita dal balcone, siate protagonisti”. Ancora una volta dovevo lanciarmi, mettermi in gioco, ricombinare le carte e darmi da fare.

GMG Rio de Janeiro 2013

Subito dopo il rientro da Rio ho partecipato a un’altra esperienza, piccola rispetto a quella della GMG, ma ugualmente grande a livello di importanza per me. Per la prima volta vivevo un camposcuola e non ero io a proporre le attività ai ragazzi o a pensare alle dinamiche giornaliere (ho fatto tanti campi da animatrice per i ragazzi del post Cresima). Stavolta ero io dalla parte dei ragazzi, io avrei ascoltato le parole dei più grandi, avrei fatto delle attività che non conoscevo, avrei imparato tanto ancora una volta. Il primo giorno, alla consegna dei nostri libretti per il campo, ci chiedevano di inserire in copertina non il nostro nome, ma un nickname che avremmo poi dovuto motivare. Dopo un po’ di pensieri ho scritto questo: LaughLau. Non l’ho inventato in quel momento, già l’avevo utilizzato per iscrivermi su qualche sito ma mi piaceva. Ero io e ed era il mio obiettivo: ridere, sorridere alla vita, trovare il bello intorno e saperlo comunicare agli altri.

Queste sono solo alcuni dei piccoli passi che oggi mi fanno essere qui, in partenza verso una nuova GMG tutta da scoprire. É bello vedere come ogni volta la situazione pre partenza sia diversa: stavolta non sono più una diciottenne in cerca di una strada o una ventenne in cerca di riscatto. Oggi ho 23 anni, un lavoro che costruisco giorno per giorno, fatto di preoccupazioni e paure ma anche di sogni e piccole soddisfazioni. Sono Lau, che vuole più Laugh e cerca una spinta nuova, una carica in più di entusiasmo per rimettere insieme tutti i pezzi ed essere ancor di più, veramente LaughLau.

Perchè il mio obiettivo oggi è lo stesso di 5 anni fa: comunicare cose belle, realizzare cose che trasmettano un sorriso, un’emozione, trasmettere un pizzico di felicità.
Ce la sto mettendo tutta e ogni passo che da domani farò a Cracovia sarà anche un passo per questo Creative Lab. che è nato pian piano, anche cosi.

Vi porto con me!

P.s. Se desiderate vivere un po’ delle avventure, mie e degli altri 62 giovani con cui condividerò la GMG, potete seguirmi su Snapchat o su Instagram!
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GMG Cracovia 2016