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Il fatto che siamo a giugno e metà del 2017 sia già volato via, io ancora non l’ho realizzato del tutto. Mi sembra ieri il momento in cui, il primo lunedì di gennaio, seduta al tavolo della cucina a casa dei miei in Sardegna, senza alcun pensiero o piano ben definito, ho disegnato per la prima volta una giraffa, con gli occhi chiusi e l’aria sognante e un messaggio: “Aim high and reach the sky” – “Punta in alto e raggiungi il cielo”.

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Giraffe Monday

In quel momento ho deciso che quella giraffa “coi piedi per terra e la testa fra le nuvole” – questa la prima caratteristica che le ho attribuito – sarebbe stata un punto fermo per l’anno nuovo, un appuntamento fisso ogni lunedì, da convenzione il giorno più odiato della settimana. Sarebbe stata il mio modo di esorcizzare la “giornata no”, con la sua leggerezza e i suoi messaggi positivi, messaggi rivolti a voi ma anche, soprattutto, a me. È così che è cominciato il #GiraffeMonday.

La Giraffa è nata per caso, senza alcun piano premeditato in mente, pura follia effettivamente: mai lanciarsi in un progetto di lunga durata senza avere un programma non dico completo, ma almeno impostato. Mi sono lanciata, come faccio sempre effettivamente, e ora siamo a giugno e la Giraffa ha trovato un nome e un posto nel cuore di tanti di voi.

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Giraffe Monday

Giselle continua ad accompagnarmi settimana dopo settimana in questo anno così strano e del tutto fuori programma rispetto ai “buoni propositi” di gennaio. Qualche lunedì se l’è presa comoda (o meglio ero troppo incasinata e per quanto mi sforzi purtroppo l’organizzazione è ancora uno dei miei punti deboli), ma puntualmente ritorna. Magari per una settimana non si fa vedere, ma poi torna. Ha anche lei i suoi momenti no, i miei momenti no, ma poi torna, torna perchè deve tornare, perchè sa che ne abbiamo, che ne ho bisogno.

Lo scorso lunedì Giselle è rimasta incastrata nella punta della mia matita: poche idee, poco tempo e soprattutto poca voglia di portare spensieratezza là fuori quando dentro scarseggiava.

Ormai lo sapete, se mi seguite, che in questi mesi sono sulle montagne russe. Per tante cose va bene ma poi mi ritrovo avvitata in un giro della morte inaspettato, poi torno sui binari “sicuri” e via che riparte la discesa e va tutto bene e poi una salita più alta di prima e giù in picchiata ancora e ancora. Insomma, va così!

La progressiva diminuzione del tempo a disposizione per Giselle e ogni altro progetto personale è ciò che più mi rallenta e mi spaventa in questo giro sull’ottovolante, ed è anche la causa principale delle mie (e sue) sparizioni. Ma allo stesso modo il tempo manca perchè sto lavorando tanto (fuori e dentro casa) e sto crescendo e gettando le basi per quel cielo che voglio raggiungere. Forse è per questo che fa male, forse anche alle giraffe fa male il collo mentre punta sempre più in alto. Sì sono sicura che sia così.

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Giraffe Monday

In questi primi sei mesi dove i cambiamenti sono stati all’ordine del giorno, Giselle è stata un punto fisso, una costante per rimanere ancorata a ciò che sono e ciò che voglio essere, tra un giro e l’altro della giostra. E Giselle ha sempre avuto un messaggio per me, anche quando ero convinta di trasmetterlo io a voi.

Scrivo questo post di sabato mattina, dopo aver passato la scorsa sera da sola a casa col sushi sulla scrivania a cercare di sbloccare matita e idee e recuperare un po’ del tempo che manca per disegnare lasciando la mente a briglie sciolte. Ma era troppo affollata tra preoccupazioni e pensieri che alla fine sono tornata punto e a capo, parecchio demoralizzata.

Scrivo questo post di sabato mattina dopo aver trovato, al mio risveglio, un biglietto per me, lasciato sulla tavoletta grafica. Mi ricorda che Giselle lunedì 10 Aprile ha detto che “La fortuna che cerchi è già in te”, l’8 Maggio consigliava “più leggerezza” e il 29 Maggio ha detto agli altri e ha detto a me: “Non aver paura di tuffarti, troverai sempre un salvagente”.

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E così anch’io ho preso carta e penna e ho fatto un esercizio d’istinto, che se anche voi vi trovate su un ottovolante come me, vi consiglio di fare. Non dico che risolve la situazione, ma sicuramente rallenta un po’ la corsa e vi permette di godervi il paesaggio.

Si tratta semplicemente di fare tre liste + una. Scrivi nella prima le cose che devi fare, nella seconda le cose che vuoi fare e nella terza quelle che ti spaventano. Poi lascia la quarta lista libera di ospitare i “pensieri qua e là” che scaturiranno di conseguenza.

È stato semplice per me stilare queste liste, forse perchè ormai si era sovraccaricato tutto nella testa e non vedevano l’ora di venir fuori, inchiostro su carta, per liberare un po’ di spazio tra i pensieri.

Devo:

lavorare, tanto, per gli altri e per me, e devo stare al passo con le responsabilità che aumentano ogni giorno, tra portare avanti la casa, non trascurare la salute e tutte le altre cose che ruotano attorno al favoloso “mondo degli adulti”.

Voglio:

disegnare, disegnare di più, tener fede agli impegni presi con gli altri e con me stessa, voglio far cresere LaughLau e ciò che ci gira intorno, voglio trovare l’equilibrio tra il dovere e il piacere. E poi c’è una cosa, una cosa grande, bellissima e importante che ancora non dico (non sono scaramantica di base, ma non si sa mai) che voglio, voglio con tutta me stessa e che avrò, tra poco o tra tanto non lo so, ma so che la avrò.

Mi spaventa:

l’instabilità, quella economica pur avendo effettivamente un lavoro e dei soldi a fine mese, mi spaventano le tasse da pagare (siamo a giugno dopotutto), mi spaventa fallire soprattutto nei confronti degli altri e doverne pagare le conseguenze, mi spaventa fare scelte sbagliate convinta che siano quelle giuste e capirlo solo dopo. Mi spaventa non avere quella cosa grande, bellissima e importante che voglio (ma come ho già detto so che la avrò, sarebbe solo posticipata).

Poi c’è la lista dei pensieri qua e là, quelli sparsi a tirare le somme, quelli che hanno dato vita alla Giselle di oggi, lunedì 12 giugno. Giselle che parla a voi e parla a me, Giselle che siete voi, che sono io.

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Sei mesi con Giselle

Ma tutto questo deve essere di stimolo:

  • Lavora meno ma lavora meglio
  • Metti più impegno in quello che fai
  • Risparmia le energie per ciò che non conta e tienile da parte
    per quando la stanchezza vorrà prendere il sopravvento
  • Dormi, riposa, concediti il giusto ristoro che meriti. La mente fresca produce frutti buoni.
  • Balla, mettiti in gioco ma fermati anche a guardare il paesaggio: renditi conto dei passi che hai fatto, sii fiero dei progressi e delle cadute, di ogni bandierina piantata e di ogni livido sulle ginocchia. Abbracciati, poi alza il volume e continua a ballare.

Giraffe Monday

Grazie per questi primi sei mesi insieme. Grazie a chi segue con affetto ogni passo del #GiraffeMonday: sapere che Giselle può aver toccato le giuste corde anche solo di uno di voi per me è qualcosa di immenso. Grazie perchè non sono frasi fatte ma sono pezzi di vita, la mia e la vostra. Grazie a voi e grazie Giselle!

LaughLau 💛

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