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In primis vorrei fare un applauso alla mia scarsa costanza nell’aggiornamento del blog, durante questo 2018 in chiusura. Ogni volta mi prometto di impegnarmi di più e poi il lavoro mi sovrasta e mi dispiace lasciare da parte la scrittura che è sempre stata un hobby/valvola di sfogo. Tra i buoni propositi per l’anno nuovo direi che posso mettere anche quello di dedicarmi maggiormente a questo spazio, oltre al proposito di smettere di iniziare ogni post con il canonico “scusate se spesso sparisco di qui”!

Però almeno in questi ultimi mesi ho ridato vita al mio canale YouTube, che era un proposito per il 2018 dunque almeno per questo posso ritenermi a posto! 😉

Ma in realtà non sono qui per parlarvi di questo, nè dei miei piani per il 2019!

 

Come gran parte dei miei post sul blog, anche questo vuole essere un racconto del “dietro le quinte” di uno dei progetti a cui ho lavorato nell’ultimo mese. Un lavoro nuovo per me, che è stato davvero stimolante e che mi è piaciuto tanto realizzare. Per questo un semplice post su Instagram o Facebook non sarebbe bastato e non avrebbe reso merito al progetto e dunque.. partiamo dal principio!

 

Un anno di pattern

 

Per spiegarvi meglio il tutto facciamo qualche passo indietro nel tempo, a inizio anno, quando ho preso la decisione di aggiungere la realizzazione di pattern al resto delle illustrazioni. In quest’anno ho dato una sterzata netta nella definizione dello stile e soprattutto degli  “intenti” delle mie illustrazioni e, considerando quanto ami i pattern in generale e quanto mi piacesse sperimentare in questo senso, ho cominciato a realizzarne con svariati temi e soggetti, fantasie che hanno poi dato vita alle varie collezioni sul mio shop Society6  e ai relativi sfondi gratuiti per lo smartphone (che da qualche giorno trovate raggruppati qui).

 

Alcuni degli ultimi pattern che ho realizzato:

 

 

 

Grazie a questi pattern e alle relative condivisioni, specialmente su Instagram Stories, tante persone hanno scoperto il mio “mondo colorato”  decidendo di iniziare a seguirmi e supportarmi nei miei vari progetti. I pattern sono stati sicuramente una buona intuizione per me. Sia chiaro che non ho inventato niente di nuovo, ma decidere di sperimentare e “spingere” spesso e volentieri su di loro, è stato sicuramente un ottimo modo per far crescere la mia piccola realtà durante il 2018.

Ed è infatti grazie anche a questa condivisione di pattern e agli sfondi regalati che nasce il progetto di cui voglio parlarvi.

A inizio Novembre sono stata contattata da Virna, che dopo aver visto i miei sfondi ha avuto un’idea per la sua attività. Virna è una  puericultrice ed

educatrice prenatale e neonatale, nonchè consulente del portare. Ammetto che, prima di conoscerla non avevo nemmeno idea di cosa potesse significare quest’ultima definizione, ma mi è bastato fare un salto sul suo sito, www.ilsupportodivirna.it per capire. Virna è un’esperta di babywearing, cioè “portare addosso il proprio bambino” con fasce o altri supporti,  una pratica antica ma sempre più diffusa tra i neogenitori soprattutto perchè consente di mantenere la vicinanza fisica di cui il neonato ha bisogno, rispettando la fisiologia del bambino e il suo corretto sviluppo garantendo inoltre numerosi benefici sia dal punto di vista psicologico ed emotivo che da quello puramente pratico.

 

A fine ottobre Virna ha avuto un infortunio alle dita e per questo motivo ha dovuto mettere in pausa la sua attività di consulenza per poter favorire la corretta guarigione delle articolazioni. In quei giorni – come racconta sul suo blog – è stata circondata da tantissimo affetto e sostegno da parte dei suoi clienti e followers, tanto da sentire di dover fare qualcosa per ringraziare chi le è stato vicino, regalar loro qualcosa di simbolico ed è qui che comincia la nostra collaborazione.

 

Virna mi ha contattato proprio per chiedermi se potessi realizzare per lei uno sfondo per lo smartphone con un pattern a tema babywearing da regalare a chi si sarebbe iscritto alla sua newsletter che avrebbe avviato proprio in questo momento di pausa forzata dal lavoro.

 

Non avevo mai realizzato, fino a quel momento, uno sfondo/pattern su commissione, per questo sono molto felice di questo progetto e del lavoro che ho realizzato per Virna.

 

Dopo una serie di scambi via email e telefonici abbiamo definito in linea generale le caratteristiche del pattern. Innanzitutto Virna ci teneva che l’immagine fosse il più inclusiva possibile: dunque figure di entrambi i sessi e di colori di pelle differenti dato che il babywearing è praticabile sia dalle mamme che dai papà. Per questa prima fase del progetto è stato molto importante per me imparare, seppur a grandi linee, che esistono numerosi modi differenti di portare i bebè: si può portare davanti, dietro, sul fianco, con i marsupi o le fasce che esistono di diverse tipologie ed era fondamentale che anche nell’illustrazione si notassero le differenze e tutte queste modalità fossero rappresentate correttamente.

Io che sono ignorante in materia non avrei mai notato gli eventuali errori ma per gli esperti del settore era necessario rappresentare tutto con estrema accuratezza ed è stato proprio questo uno degli aspetti che più ho apprezzato di questo lavoro, il poter imparare cose nuove e metterle in pratica.

Dal primo brief avevamo concordato di realizzare il pattern con tre figure principali ripetute in serie, un papà e due mamme che portano i bimbi in tre modi differenti, completato da filler generici (cuori, pois, stelline) e il logo di Virna (due apine di cui una in fasce). Ho impostato la prima bozza a mano che ho inviato per la prima revisione.

Virna mi ha subito dato nuove dritte per correggere alcune legature o modalità di portare, insieme a dettagli importanti come l’età dei bimbi da raffigurare in modo da rendere il tutto coerente con le giuste tecniche. Ogni scambio era davvero stimolante proprio per la continua scoperta da parte mia di un mondo nuovo, per questo abbiamo poi deciso di inserire una nuova figura maschile per rendere il più universale possibile il pattern.

Da questo nuovo scambio è scaturita la seconda bozza, stavolta in digitale e a colori.

Un nuovo papà che porta sul fianco una bimba di qualche mese, un bimbo più grandetto nel marsupio, e due bebè in fascia uno sul davanti e uno sulla schiena. Queste quattro figure erano ora più precise e corrette ma c’erano ancora dei piccoli dettagli da sistemare, nodi da stringere o spallacci da allargare. Virna è stata davvero chiara e collaborativa nel correggermi in modo da arrivare poi al risultato definitivo.

 

Le ultime correzioni, per un’illustrazione davvero completa

 

Ora che le quattro figure principali erano finalmente definite sono passata all’ultimo step: montare il pattern vero e proprio, regolando gli “incastri” tra i soggetti e completando il tutto con i filler e il logo di Virna. Ho fatto due proposte differenti con due montaggi diversi in modo da lasciare a lei la scelta definitiva che è ricaduta sul primo pattern, a sinistra.

 

Il pattern definitivo è dunque ora scaricabile gratuitamente iscrivendosi alla newsletter de Il Supporto di Virna.

 

Clicca qui per leggere il post di presentazione sul blog di Virna

 

Come ho ripetuto più volte nel corso di questo post sono davvero felice e soddisfatta della riuscita di questo lavoro. Realizzare pattern è qualcosa che mi diverte tanto perchè le possibilità di combinazione sono pressochè infinite ed è bello poter dar vita a una fantasia unica, anche su temi che mai avrei immaginato, come in questo caso col Babywearing. Anche per questo sono grata a Virna per la fiducia e il bel rapporto di collaborazione che si è creato!

 

 

In questi prossimi giorni di vacanze natalizie mi aspetta un mega planning per il 2019 e sicuramente ci saranno novità tra i servizi che offirirò, anche relativamente alla creazione di pattern su commissione. Ho inoltre già in mente tanti nuovi soggetti per i nuovi pattern e relative collezioni/sfondi per il nuovo anno e non vedo l’ora pian piano di realizzarli tutti.

Un unico rammarico, per quest’anno ormai andato, è quello di non essere riuscita ancora a rendere disponibili le mie grafiche per la riproduzione su stoffa, che davvero tante volte mi è stata richiesta. Dunque questo sarà uno dei primissimi obiettivi per il 2019 anche perchè uno dei miei più grandi desideri sarebbe proprio quello di riuscire a vedere le mie illustrazioni su prodotti d’abbigliamento o giochi per bambini personalizzati. Dunque artigiane e sarte state all’erta! 😉

 

 

Spero che questo post sul backstage di un progetto simile vi sia piaciuto e possa esservi stato utile per capire cosa si cela dietro un pattern che spesso può sembrare un lavoro immediato ma che necessita di continui accorgimenti per ottenere il risultato migliore possibile.

Vi consiglio nuovamente di andare a scoprire la realtà de Il Supporto di Virna sia che siate neogenitori sia che siate semplicemente curiosi di imparare qualcosa di nuovo e interessante, come è stato per me.

 

Io prometto di rifare un salto qui prima della fine dell’anno per il consueto “tirare le somme”, nel frattempo vi ringrazio per aver letto!

 

A presto,

Lau