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Quando lo scorso anno ho scritto sulla prima pagina dell’Agenda la mia parola guida per il 2018 non ho avuto il minimo dubbio, considerando cosa mi aspettava nell’anno che stava per cominciare.

 

Ogni anno è sempre diverso dal precedente: ci sono anni che sembrano “di passaggio” per qualcosa in più, anni decisamente no e anni di grandi novità e cambiamenti.

Sapevo che il 2018 sarebbe stato un anno cardine nella mia vita.

 

L’anno dei miei 25 anni che per me sancivano una sorta di vero e proprio ingresso nel mondo degli adulti (sempre giovanissimi certo, ma decisamente adulti).
L’anno in cui avrei spinto e lavorato il più possibile per portare le mie illustrazioni al “livello successivo”, renderle definitivamente il centro della mia professione, farle scoprire a più persone ma soprattutto agli addetti ai lavori.
L’anno in cui io e Ivan saremmo diventati una famiglia, il nostro matrimonio tanto atteso e desiderato, preparato con cura giorno per giorno.

 

Sapevo che sarebbe stato tutto questo, non sapevo che sarebbe stato anche tanto altro.
Non sapevo che sarebbe stato un anno di forti perdite. Anche se so che niente è perduto se il cuore dice che non è così.
Non sapevo che sarebbe stato un anno di scossoni, fulmini all’improvviso che ti rimettono al centro.

Non puoi controllare la vita, ma puoi decidere quanto amore mettere nel viverla. E questo è ciò che conta.

Non sapevo ma sapevo che sarebbe stato un anno così. Ed è stato di sicuro l’anno più indimenticabile vissuto finora, nelle cose belle e in quelle meno belle, indimenticabile perché davvero occuperà sempre un posto in prima fila tra i ricordi di una vita.

E ora si avvicina il 2019.

 

Che ho cominciato a conoscere da Giugno quando ho iniziato a progettare l’Agenda 2019, scoprendo i suoi giorni e la conseguente domanda “Come saranno?”.
Quando ho progettato l’Agenda 2018 la mia mente già fissava su quelle pagine gli impegni e le date importanti.
Su questa nuova non sapevo cosa avrei segnato, ancora non lo so.

Si chiude un anno di cui sapevo tanto in partenza, se ne apre uno di cui non so assolutamente nulla.
So solo che farò qualche viaggio nei pochi ponti a disposizione, festeggerò nuove famiglie un weekend dopo l’altro e che devo cercare al più presto un alloggio per la Fiera di Bologna prima che finiscano tutti.
Poi so che a prescindere da quello che non so, sarà un anno in cui dovrò davvero ingranare la marcia più alta e portare quel treno costruito in quest’anno alla stazione più lontana.

 

E so che mi costerà una grande fatica, un’immensa determinazione, un’interminabile voglia di farcela.
E so che grazie a Dio non sarò sola in questo, tra chi mi supporta (e sopporta) ogni giorno tra le mura di casa, tra chi mi dà carica ogni giorno sui social e tra chi in questo anno supporterà me e il mio piccolo business che vuole diventare grande, con la sua infinita professionalità.

So che ci sarà tanto da fare.

So che ci vorrà IMPEGNO.

 

Non riuscivo a trovare la mia parola guida per il 2019, ci pensavo da giorni e non ne venivo a capo. Poi è arrivata, proprio la notte di Natale, come la cometa che indica il sentiero da seguire.

 

IMPEGNO

Per il lavoro che amo e che scelgo ogni giorno, perché possa portare frutti nuovi e buoni.
Per il sogno che si fa ogni giorno più grande, che cresce e ne richiede sempre in più.
Per le persone che ho accanto, che non voglio trascurare presa dal resto dei pensieri.
Per chi può aver bisogno di me pur senza sapere di me.
Per quelle donne, uomini o bambini per cui posso spendermi senza un perché in più.
Per me, per volermi più bene e regalarmi silenzio, pause e noia di tanto in tanto.
Per tutto quello che il 2019 porterà con sè.

 

 

Sono pronta a impegnarmi.
Tu a cosa sei pronto?