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Ciao amici!

Dopo un po’ di tempo torno sul blog e oggi inauguro con voi una nuova rubrica a cui pensavo da parecchio, tutta dedicata all’illustrazione. Ho deciso di intitolarla “In my Sketchbook” perchè infatti, con questa serie di post, vorrei mostrarvi alcune delle mie illustrazioni ancora inedite, mai pubblicate finora sui social svariati motivi, parlarvi di come sono nate e raccontarvi in qualche riga la loro storia. Spero che l’idea vi piaccia! Mi rendo conto che questo lato del mio lavoro emerge poco dai miei social, o meglio non come e quanto vorrei! Tante volte mi viene chiesto – in buona fede o meno – “Ah ma tu fai i lavoretti per i matrimoni?”, ecco non solo! Oltre al fatto che ideare e realizzare partecipazioni, tableau eccetera non è per niente un “lavoretto” (ma questo è un altro discorso), gran parte del mio lavoro consiste invece nello stare ore e ore incollata al monitor e alla tavoletta grafica per dar vita a progetti di grafica o illustrati (spesso un mix delle due cose) che non sempre condivido online sia perchè non rispettano la mia “linea editoriale” – se così si può definire – sia perchè, purtroppo, ancora non tutti i miei clienti coincidono col mio target ideale per cui starei ore a sfornare illustrazioni colorate e personaggini carini. Vi dico solo che l’ultimo progetto a cui sto lavorando in questi giorni è una noiossima rivista per pensionati ricca di notizie sui tornei di burraco e su come riavere indietro parte della pensione con non so quali stratagemmi burocratici. Figo, vero? Ovviamente non mi lamento perchè anche questo è lavoro e l’affitto e le bollette non si pagano da sole, perciò in attesa di avere collaborazioni e progetti sempre più interessanti e in linea con i miei obiettivi, approfitto del tempo libero che riesco a ritagliarmi per infoltire il mio portfolio realizzando nuovi disegni (tra cui quelli per la serie #GiraffeMondayclicca qui per dare un’occhiata!), dando vita a progetti illustrati da proporre sui miei shop oppure partecipando a concorsi.

Ed è proprio grazie a un concorso che sono nate le quattro tavole di cui vi parlerò oggi!

Mi rendo conto di aver fatto un’introduzione eccessivamente lunga ma ci tenevo a specificare alcuni “dettagli” che mi stanno molto a cuore!

Perciò basta parole, ecco le illustrazioni!

Il suono del vento

Il suono del vento

Il suono del vento

Il suono del vento

Ho realizzato queste illustrazioni a Febbraio, esattamente il 5, proprio l’ultimo giorno utile per partecipare al concorso. Lo so, chiamatemi “Miss Furbizia”! In realtà avevo aperto il progetto da parecchi giorni prima della deadline ma putroppo non avevo ancora trovato l’idea giusta, o meglio un’idea generale c’era, ma ancora non avevo ben chiaro come poterla sviluppare.

C’era infatti un tema da rispettare in un tot di tavole, da due a quattro: “Il suono del vento”. Il target di riferimento erano i bambini fino ai 6 anni, con libertà di scelta del formato e della tecnica da utilizzare.

Dopo vari giorni di pensieri e di rinvii, finalmente il giorno della scadenza del concorso ho più o meno capito cosa avrei voluto realizzare, perciò mi sono messa al computer e per quattordici ore filate con una breve pausa per il pranzo e la cena ho dato forma alla mia idea. Ho inviato le tavole dieci minuti prima della mezzanotte, con un’ansia incredibile addosso ma soprattutto con una sensazione che non provavo da tantissimo tempo: soddisfazione immensa!

Il suono del vento

Ho partecipato per gioco, senza alcuna speranza di essere selezionata o di vincere (e infatti non ho vinto, né sono stata selezionata fra i finalisti). Sapevo che le mie illustrazioni effettivamente non erano adatte a un target di bambini in età prescolare e che più che “Il suono del vento” la mia storia era più “Il suono NEL vento”, ma poco mi importava. In quelle pazze ore passate a disegnare ininterrottamente avevo dato vita a delle illustrazioni che corrispondevano al 100% con la mia idea di “bel lavoro”. È infatti questo lo stile di immagine che più adoro, quello che mi fa emozionare quando lo vedo proposto – a modo loro – da altri artisti ed è proprio quello che vorrei che qualcuno possa collegare direttamente a me nel vederlo, un giorno.

Ho realizzato texture, ombre, dettagli, partendo da forme piatte e apparentemente banali, ho cercato per ore il giusto livello di opacità per i grattacieli o creato piccole pennellate per il prato sui monti e per questo ero soddisfatta come mai prima d’ora.

Sto facendo molta ricerca e molta sperimentazione a questo proposito, cercando di migliorare e apprendere il più possibile. Vorrei davvero che le mie illustrazioni maturassero insieme a me e già in queste quattro tavole posso vedere concretamente i primi frutti di questo percorso, altro motivo in più per essere soddisfatta!

Il suono del vento

Sicuramente se avessi fatto tutto con largo anticipo probabilmente avrei centrato l’argomento disegnando qualcosa di diverso e infatti questo mi servirà da lezione per il futuro, per imparare a organizzarmi meglio e a cercare di gestire l’ispirazione in maniera il più produttiva possibile.

Era la prima volta che partecipavo a un concorso del genere e sono felice di averlo fatto, a prescindere dai risultati, perchè la vera vittoria sta nel mettersi in gioco, porsi delle sfide e fare il massimo per raggiungere il risultato migliore e in questo so di aver dato tutta me stessa.

Sono passati ormai due mesi e finalmente condivido le illustrazioni con voi. Mi piacerebbe tanto che questa rubrica contenesse un po’ tutte le sperimentazioni, le prove e la crescita progressiva di cui parlavo prima, perciò se vi va di seguirmi in questo percorso non perdete i prossimi post!

Sono curiosa di sapere il vostro parere sulle tavole de “Il suono del Vento” e quale delle quattro è la vostra preferita! Fatemi sapere anche se questa nuova rubrica vi piace e se avete dei consigli da darmi sono felicissima di riceverli!

Vi ringrazio per aver letto il post e.. Alla prossima!

Lau

Il suono del vento