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A inizio gennaio ho finalmente acquistato un iPad Pro. Dico finalmente perchè erano mesi che rimuginavo sulla cosa, sentivo di aver bisogno di implementare i miei strumenti di lavoro, possibilmente con qualcosa che mi aiutasse ad accelerare nel disegno, che mi permettesse di portarmi avanti in qualunque luogo anche senza dover per forza stare seduta alla scrivania, che mi agevolasse nella progettazione e nella gestione dei lavori. Ho valutato a lungo se scegliere l’iPad oppure investire su una tavoletta grafica con schermo integrato, la Wacom Cintiq dei miei sogni, ma dopo varie riflessioni e considerando che la mia amata Wacom Intuos Pro funziona ancora alla perfezione dopo 4 anni e mezzo di fedelissimo servizio (e spero che averla lodata pubblicamente ora non le faccia ricadere addosso ogni genere di sfiga esistente), ho deciso che non era il caso di puntare alla tavoletta più professionale che c’è. Non avevo bisogno di sostituire la mia attuale, avevo bisogno -appunto- di implementare.

È un mese che ho l’iPad, che smanetto con Apple Pencil e Procreate, acquisto set di pennelli, sperimento, faccio disegni ancora lontani da ciò a cui punto (sebbene comunque riesca a fare buone cose), eppure ora come ora non sono soddisfatta. Ma non mi riferisco all’acquisto, nè alle sue potenzialità.

Mi piace molto Procreate, mi trovo a mio agio nell’utilizzo della pencil, le possibilità sono infinite e come prima impressione tecnica non ho davvero nulla di cui lamentarmi.

Quando dico che non sono soddisfatta, mi riferisco a me stessa nell’interfacciarmi ad esso.

Ci sono disegnatori che riescono a passare agevolmente da un mezzo all’altro senza problemi, io mi sento ancora un passo indietro in questo, perchè per me è un po’ come rimparare da zero.

Quando sei abituata a disegnare prevalentemente fissando lo schermo, mentre la mano e la penna scorrono sulla tavoletta in basso, sul piano, tornare a un modo di disegnare in cui mano e occhi vanno nella stessa direzione è disorientante, proprio come lo è stato quando avevo appena acquistato la Wacom, nel 2014, e mi sentivo una stupida perchè non riuscivo a coordinare le mani, non sapevo come disegnare e spesso chi mi chiedeva di provarla (parenti o amici assolutamente estranei al disegno) era molto più bravo di me, pur non avendo mai provato una tavoletta grafica prima di quel momento.

Ovviamente a quei tempi ero una principiante e nemmeno sapevo ancora che avrei voluto diventare illustratrice, un giorno, e solo col tempo, la pazienza e la costanza ho imparato, mi sono perfezionata, velocizzata, tanto da andare oggi letteralmente a occhi chiusi.

Pensavo che, dopo questi anni di disegno digitale, sarebbe stato semplice il passaggio al disegno diretto sullo schermo, in realtà devo ancora capire come rendere il processo “giusto per me”.

Certo sarei già in grado di fare determinate tipologie di disegno anche su iPad, io però l’ho scelto con l’intenzione di riuscire a lavorarci anche per tavole più complesse, lavori veri e propri commissionati da terzi.

Attualmente sono ancora lontana dal raggiungere questo obiettivo, non mi sentirei ancora sicura, oggi, nel lavorare a una tavola direttamente su iPad ora come ora, come invece riescono a fare tanti altri disegnatori che hanno tutta la mia stima.

Mi sto impegnando per migliorare, sebbene non sia facile e l’allenamento richieda spesso ore “perse”, a fare disegni di prova, test per capire come velocizzarmi, come rendere meglio quel dettaglio o come rappresentare in un modo che mi soddisfi personaggi, ambienti, cose…

Sarà una delle mie sfide del 2019, con la speranza di riuscire a completare tutte le tavole finora lasciate in sospeso come bozze e di essere in grado, nei prossimi mesi senza andare troppo oltre, di lavorare con disinvoltura e a mio agio su iPad anche sui progetti di chi vorrà investire sulle mie illustrazioni.

Per adesso mi esercito, molto a rilento, per far pratica e perfezionarmi sempre più, anche a costo di rallentare la programmazione di un post (questo), perchè l’immagine di accompagnamento a cui stavo lavorando non viene bene come vorrei.

Perchè proprio uno scuolabus?

In realtà l’idea è venuta per caso e non era collegata a questo post, ma considerando che anch’io mi sento un po’ in corsa per non perdere il mio “scuolabus”, eccolo qui.

L’ultimo esperimento con iPad Pro, con la speranza che tra un anno possa ridisegnare lo stesso soggetto, con gli stessi mezzi ma in maniera nettamente migliore.

Tu cosa speri di riuscire a far meglio tra un anno a questa parte?

Nel video di seguito un piccolo speed drawing sul come è nata questa tavola
(ci ho messo circa 2 giorni in totale, decisamente troppo!)