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Per la prima volta nella mia vita speravo arrivassi il più tardi possibile e invece già sei qui, caro Dicembre! Ieri, in preda al panico per le mille cose da fare, ho scritto una lettera a tuo fratello Novembre, prima che andasse via a lasciare il posto a te. L’ho ringraziato e gli ho chiesto scusa. Sì perché l’ho sempre trattato male, considerandolo un mero mese di passaggio, invece mai come quest’anno l’ho vissuto così intensamente. Mi ha portato soddisfazioni che non credevo possibili, collaborazioni importanti che mai avrei immaginato, momenti felici insieme a notti insonni, a pensare al lavoro, stanchezza a palate e la testa che come un frullatore non ha mai smesso di girare. Speravo potesse trattenersi ancora un po’, ma il tempo non si stanca mai di correre e quindi eccoti qui, Dicembre che per la prima volta non aspettavo con impazienza. Spero che, per questo motivo, riuscirai a sorprendermi.

Sei sempre stato un mese dolceamaro, chissà quest’anno come sarai.

Lascio fare a te! Tra lucine e colori che per ora son solo nei miei disegni, mentre ti scrivo da una minuscola stanza di una fredda Berlino, ti chiedo questo: non volare. Quando arrivi tu tutti corrono più di prima, e tu vai all’impazzata. Sono un po’ stanca per correre, se puoi rallenta tu. Sei l’ultimo mese di un anno incredibile e voglio stare al passo con ogni giorno, ogni attimo che poi non torna più. Per non rimpiangere poi nessun momento, nessuna cosa che “avrei potuto fare”, ma soprattutto “avrei potuto fare meglio” o “avrei potuto amare meglio”. Ad ogni modo ce la metterò tutta per starti dietro, sappilo.
Comunque andrà sarai il punto alla fine di una frase durata un anno intero.
Una frase bella, ricca, faticosa e soddisfacente come non mai. Non so se sarai un punto esclamativo a enfatizzare tutto quanto, o uno di domanda a cercare ancora altri significati in tutto ciò che è accaduto in questi mesi. O se sarai un semplice punto, andiamo a capo che si ricomincia.
Ne riparleremo il 31, quando arriverà.
Oggi rallento, mi godo questo primo giorno e la prima volta in una nuova città.

Fai da bravo, Dicembre. Ci conto!